Ai sensi dell’art. 10, comma 3, lett. c) del
Codice dei contratti pubblici, il Responsabile unico
del procedimento d’appalto è chiamato non solo ad applicare
in modo meccanico le norme ma anche a formulare scelte e valutazioni, ad esempio per introdurre
requisiti di ammissione in sede di bando, decidere l’ammissione
o l’esclusione di un’impresa, valutare le offerte e gestire
eventuali patologie insorte nel procedimento in itinere.
Con il puntuale
riferimento alla giurisprudenza più attuale,
questa nuova edizione analizza il corretto esercizio
dei poteri discrezionali del R.u.p. sotto il profilo esclusivamente operativo come dimostrano
le soluzioni delle questioni controverse enucleate in “Regole e
Casi pratici” integrative dei rispettivi capitoli e di seguito
specificate:
PARTE PRIMA
La cura degli interessi pubblici nelle procedure di affidamento
Capitolo I - Il potere amministrativo di affidamento
dei contratti pubblici
PARTE SECONDA
La funzione dei principi nelle procedure di affidamento
Capitolo I - La funzione dei principi generali
Capitolo II - I principi dell’ordinamento comunitario
Capitolo III - I principi delle procedure di affidamento
PARTE TERZA
La cura del corretto svolgimento delle procedure di affidamento
Capitolo I - Il principio di non discriminazione e di pari trattamento
Regole e casi pratici: 1. La par condicio. 2. Il mutuo riconoscimento.
3. Le qualità soggettive dell’impresa non devono rilevare
ai fini dell’aggiudicazione. 4. L’impiego dei criteri ecologici.
5. Clausole che favoriscono le imprese ratione loci. 6. Clausole discriminatorie
in tema di prodotti. 7. Clausole che orientano gli acquisti verso un
determinato fornitore o prodotto. 8. Divieto di rinegoziazione dell’offerta.
9. Esperimento di miglioria in caso di offerte uguali. 10. Il rinnovo
e la proroga. 11. Il diritto di prelazione. 12. La riapertura dei termini
di gara. 13. Clausole di sbarramento.
Capitolo II - Trasparenza e pubblicità
Regole e casi pratici: 1. La fase partecipativa. 2. Le comunicazioni
della stazione appaltante. 3. La presenza dei componenti dell’impresa
concorrente alle sedute di gara ai fini del decorso del termine per l’impugnazione.
4. La fissazione dei criteri selettivi di valutazione delle offerte deve
precedere l’apertura delle buste recanti le offerte. 5. Separazione
fisica tra le offerte. 6. La verifica dell’integrità dei
plichi. 7. La pubblicità delle sedute. 8. La pubblicità della
seduta di apertura delle offerte economiche. 9. La pubblicità della
riapertura della gara. 10. I vizi di costituzione e di funzionamento
della commissione. 11. La data di costituzione della commissione giudicatrice.
12. La rilevanza delle violazioni delle regole sulla pubblicità delle
sedute. 13. Il contenuto dei verbali di gara. 14. Modalità di
rettifica del verbale. 15. Obbligo di custodia delle offerte. 16. Il
riesame materiale della documentazione amministrativa. 17. Doveri a fronte
di esposti recanti riserve sulla idoneità contrattuale di una
impresa. 18. Il principio di continuità della gara. 19. La sospensione.
20. La motivazione nella fase valutativa dell’offerta economicamente
più vantaggiosa. 21. La motivazione nella fase valutativa dell’anomalia
delle offerte. 22. La valutazione delle offerte tecniche deve precedere
cronologicamente quella delle offerte economiche. 23. L’audizione
personale in sede di verifica dell’offerta anomala. 24. La prevenzione
di eventuali conflitti di interesse.
Capitolo III - Il principio di correttezza
Regole e casi pratici: 1. Avvio e prosecuzione di trattative. 2. Recesso
ingiustificato dalle trattative. 3. Omessa copertura finanziaria dei
provvedimenti. 4. In tema di obbligo di annullamento della procedura
illegittima. 5. In tema di interpretazione del bando di gara. 6. In tema
di disapplicazione di clausole illegittime. 7. In tema di rettifica del
bando di gara. 8. In tema di difformità tra bando pubblicato sulla
G.U.R.I. e sul sito telematico. 9. La rilevanza giuridica dei chiarimenti
resi dalla stazione appaltante in sede di gara.
PARTE QUARTA
La cura del razionale svolgimento delle procedure di affidamento
Capitolo I - I criteri economici nelle procedure di affidamento
Regole e casi pratici: 1. Pubblicazione di un bando impugnato. 2. Pubblicazione
tardiva del bando. 3. La scelta del progetto contrattuale. 4. La scelta
di un bando unitario. 5. La suddivisione in lotti. 6. Determinazione
dei requisiti di gara. 7. In tema di comunicazione avvio procedimento.
8. La partecipazione al procedimento. 9. La facoltà di stabilire
termini perentori nella presentazione dei documenti. 10. Integrazione
documentale. 11. Procedimento di valutazione delle offerte anomale. 12.
Discordanza fra il prezzo indicato in lettere e quello espresso in cifre.
13. Unica offerta valida. 14. La riserva della stazione appaltante di
non procedere all’aggiudicazione. 15. L’esercizio dei poteri
di autotutela. 16. La rinnovazione della gara (undici fattispecie). 17.
La motivazione dei provvedimenti. 18. In tema di legittimazione processuale.
Capitolo II - Il principio di proporzionalità
Regole e casi pratici: 1. Il principio di proporzionalità nella
costruzione delle clausole. 2. Il principio di proporzionalità quale
canone interpretativo sussidiario delle clausole di gara. 3. Il canone
di ragionevolezza nella giurisprudenza.
Capitolo III - Il principio del favor participationis
Regole e casi pratici: 1. Gli errori materiali nelle dichiarazioni. 2.
Dichiarazioni errate e il falso innocuo.
Capitolo IV - Il principio di tempestività
B. E. G. Fuoco, Consulente
giuridico presso la Pubblica Amministrazione, apprezzato autore del “Manuale dell’autotutela
decisoria nei procedimenti di evidenza pubblica”.
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